Per Staś
Per il mio amatissimo Staś dagli occhi azzurri. Amo il mio Stasiulek con tutto il cuore. 🥰
Basta pochissimo perché Pale Blue Eyes cominci ad agire. Lou Reed canta con misura, Sterling Morrison lascia moltissima aria fra le note della chitarra e Maureen Tucker, invece di una parte completa di batteria, suona il tamburello. Qui nulla spinge la canzone in avanti con la forza. La canzone semplicemente rimane.
Anni dopo, Tucker disse di amarla proprio per la sua monotonia, paragonandone l'effetto al Boléro di Ravel. In questo caso è una parola bellissima. Non noia. Ripetizione nella quale si può restare un po' più a lungo.
Occhi azzurri
Non fingerò che Pale Blue Eyes sia una canzone sulla paternità. Non lo è. Per Reed è una complicata storia d'amore fra adulti. Ma le canzoni hanno questa proprietà meravigliosa: una volta lasciate nel mondo, cominciano a contenere anche le nostre immagini.
E in quei pochi accordi quieti vedo Te.
Le nostre passeggiate nei parchi di Gocław e Grochów. Le altalene e gli scivoli vicino a casa. Quei momenti ordinari durante i quali non si pensa ancora che stia nascendo qualcosa che un giorno ricorderemo più di tutto.
E i Tuoi occhi azzurri.
Forse è per questo che questa canzone Ti somiglia più di una grande ballata paterna. Non proclama nulla, non ha bisogno di un'orchestra né di parole solenni. Lascia spazio.
Resta ancora un momento
Un giorno potrai ascoltare Pale Blue Eyes completamente senza di me.
Vorrei soltanto che, da qualche parte fra la voce di Lou Reed, il tamburello e quelle poche note di chitarra, restasse una piccola traccia delle nostre passeggiate, delle altalene e di quell'azzurro.
Per Te, Staś.













Commenti
0